La prevalenza del cretino

Per scorrere i commenti degli utenti a qualsiasi articolo di qualsiasi sito di larga diffusione ci vuole molto coraggio, o il piacere perverso della contemplazione dell’ignoranza e delle sue abissali vette. In ogni caso, non è difficile farsi prendere dallo sconforto: è davvero così prevalente la stupidità, è davvero così pervasiva l’ignoranza e così trionfante la viscerale aggressività che tracima da quasi ogni commento, e che sommerge i pochi in cui si lascia scorgere almeno un barlume di dignità umana? Credo che, nonostante tutto, la realtà sia un po’ meno peggio, e che a dare tanta voce ai cretini non sia, almeno non solo, l’accessibilità e l’immediatezza del mezzo, che consente a tutti di dire la propria e impone a ognuno quella rapidità che spesso va poco d’accordo con la riflessione.

idiota-test

Credo che la spiegazione risieda in una caratteristica fondamentale dei cretini: i cretini sono tali non solo perché sono stupidi, ma perché pensano di essere intelligenti. La stupidità è interpretabile come semplice difetto di intelligenza, scarso sviluppo di alcune facoltà cognitive di varia specializzazione e applicazione; la sua, insomma, è una definizione negativa, che pone l’accento su ciò che manca. La stupidità è emendabile o quanto meno arginabile: lo stupido non va oltre un certo punto, e se lo fa, in genere si fa male. Lo stupido, insomma, è pericoloso soprattutto per se stesso.

Il cretino, invece, è socialmente pericoloso: la sua stupidità opera un particolare cortocircuito narcisistico, si rivolge a se stessa, si piace e si compiace e, visto che esaurisce rapidamente questa contemplazione per scarsezza di materiale da contemplare, si rivolge subito all’universo mondo, con l’immediatezza di chi ha subito fatto, l’arroganza di chi si piace, la supponenza di chi si piace più di quanto gli piaccia chiunque altro e il livore di chi pensa che chiunque altro si piace più di quanto possa piacergli lui. Il cretino, in questo, è totalitario: è convinto che tutto il mondo sia simile a lui, solo che negli altri vede quella stessa cretineria che, in lui, gli pare intelligenza. Per questo il cretino è pericoloso per tutti, è socialmente dannoso, oltre che spiacevole.

Peggio ancora, il cretino ha un’opinione su tutto e questo, anzi, ne è il suo tratto più distintivo: proprio la convinzione della sua intelligenza lo spinge ad averla, e l’erroneità di questa convinzione fa sì che ci metta poco a farsela. Mentre una persona intelligente pensa criticamente, vale a dire confronta, raffronta, riflette e si chiede se le sue conclusioni siano valide, sensate e utili, il cretino salta tutti questi passaggi per mancanza di mezzi.

Per questo sono così prevalente le opinioni dei cretini: perché i cretini ne hanno sempre una, le persone intelligenti, quando se ne sono fatta una, si chiedono se sia davvero meritevole di espressione.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s