Il teatrino della crisi

Dopo aver discettato della fessaggine di Renzi e dell’idiozia pentastellata, adesso che sto per cimentarmi con la povertà estetica e intellettuale della commedia di questa crisi di governo sarà fin troppo facile tacciarmi di arroganza. A mia difesa, posso solo invocare la consapevolezza che chi vede la stupidità negli altri stia in realtà scorgendo la propria, e il solo portato di questa consapevolezza è che questa visione di insipienza mi porta più a cercare di capirla che a disprezzarla. Certo, c’è la possibilità che sia tutto un teatrino, che lo spettacolo di ingenuità cui assistiamo altro non sia che, appunto, uno spettacolo, recitato a beneficio di un pubblico, questo sì, tanto stupido da reagire con sdegno, ossia con quello che in fondo è il sentimento politico più universalmente accessibile ai fessi. … More Il teatrino della crisi

L’autenticità del selfie

Uno dei concetti chiave del Novecento è quello di autenticità. Si tratta di un concetto propriamente moderno, un prodotto maturo della civiltà industriale: soltanto un’epoca in cui la produzione e la riproduzione avessero raggiunto una tale facilità e abbondanza si sarebbe potuta sollevare la questione della sua origine, della distinzione della cosa da una sua copia o una qualche versione, a vario titolo, impropria […] Il bello è che, in questo modo, l’autenticità si differenzia dalla verità, se non vi si contrappone esplicitamente. … More L’autenticità del selfie

Il testo e la materia

Un testo scritto è, letteralmente, la stessa cosa anche se riprodotto infinite volte e in infinite guise. “Pape Satàn Aleppe” è un pezzo del testo della Divina commedia sia se si trova all’interno di una pregevole edizione del testo di Dante, sia se è il titolo di un libro di Umberto Eco, sia se lo si legge scritto a pennarello nel cesso di un autogrill. Invece, “Pape Satàn Aleffe”, anche a trovarla in uno straordinario esemplare manoscritto della Commedia, sarebbe comunque una lezione errata. Il testo verbale, insomma, è indipendente dal supporto su cui viene riprodotto ma è fortemente vincolato alla sua lezione originale: ogni variazione, almeno in linea di principio, genera un nuovo testo. In altre parole, il testo verbale è allografo. Altre opere hanno invece una natura autografa, nel senso che la loro identità non è separabile dalla loro prima occorrenza: per esempio, i graffiti di Lascaux sono compiutamente se stessi solo sulla parete di quella caverna, altrove sono, appunto, riproduzioni. Le due versioni della Medusa di Caravaggio sono due opere distinte, ognuna delle quali è originale, e quella qui sotto è una riproduzione di entrambe. … More Il testo e la materia