La massa adorante

Quando venne fuori Vasco Rossi ero un ragazzino, ma ero abbastanza indifferente a quella roba: io ascoltavo i Clash, i Joy Division e, se dovevo sentire qualcosa di italiano, i Cccp (detto per inciso: per descrivere il disagio anni 80, il ribellismo senza una causa di una generazione giustamente delusa dall’impegno settantasettino e tutta sta roba, una riga di Emilia paranoica e una mezza pagina di Frigidaire valgono millanta volte più di tutta la vita e la poetica del melenso menestrello di Zocca, come viene giustamente chiamato da Feudalesimo e libertà). Questo per dire che di quella roba lì non me ne è mai importato punto, ma transeat. … More La massa adorante

La sciagura rossobruna

Nella stagione di intensa militanza seguita al Sessantotto, cercò di affermarsi un filone detto “nazi-maoista”, che si raccoglieva intorno al gruppo “Lotta di popolo” e che cercava, con una certa confusione, di sovrapporre un abituccio nazionalista, identitario e tradizionalista alle istanze di giustizia sociale e di lotta alla democrazia borghese proprie della sinistra extraparlamentare, spesso … More La sciagura rossobruna

La trappola del piccolo

Ogni populismo, a ogni latitudine, si impaladina a difensore della piccola impresa, del piccolo commercio, dei piccoli risparmiatori, in una parola: della piccola borghesia. Si tratta di una scelta precisa o, per essere più precisi, visto che ogni scelta implica una precisa consapevolezza, della conseguenza necessaria della natura stessa del populismo, per due ordini di … More La trappola del piccolo

Grammatica, retorica e politica

Poco prima che i protagonisti arrivino sul luogo dell’atterraggio di una delle astronavi aliene di Arrival, c’è uno scambio di battute in cui lo scienziato Ian Donnelly (Jeremy Renner) contesta la tesi della linguista Louise Banks (Amy Adams), secondo la quale il linguaggio sarebbe la matrice della civiltà, affermando che invece la civiltà si identificherebbe … More Grammatica, retorica e politica

La libertà del padrone

Cercare di capirci qualcosa nel profluvio di annunci che negli ultimi giorni si sono succeduti sul blog dell’ineffabile Beppe Grillo non è facile, se non altro perché leggere una prospettiva unitaria in una matassa di argomenti così eterogenei rischia di incorrere in facili errori, il primo dei quali sarebbe naturalmente quello di presuppore una prospettiva … More La libertà del padrone

Monadi e menadi

Il licenziamento di Giacomo Loprieno, il direttore d’orchestra reo di lesa maestà babbonatalizia, è un buon esempio della condizione antropologica di questo paese. Devo ringraziare il mio amico Antonio Tombolini, osservatore della realtà ben più acuto di quanto lo sia io, per avermi fatto notare quanto questa vicenda sia sintomatica, ben oltre la sua rilevanza … More Monadi e menadi

Setta a responsabilità limitata

La vicenda dello stimato collaboratore della signora Raggi è stata gestita in modo perfettamente consono alla statura intellettuale e morale dei suoi protagonisti. Credo che valga la pena analizzarla con una certa attenzione, dal momento che attraverso questa lente è possibile mettere in prospettiva le principali caratteristiche del movimento casaleggese. Mai come in questo caso, del resto, l’aggettivo si rivela appropriato: Virginia Raggi ha vinto le famigerate consultazioni online gestite dalla Casaleggio associati, è stata fortemente voluta dal fu Casaleggio padre, e a quanto pare è stata salvata dal figlio di cotanto padre, un tizio che per i suoi meriti, tutti ascrivibili all’anagrafe, e per i suoi modi potrebbe ben esser chiamato l’untuoso del signore. Per completare l’opera, la sindaca sarà d’ora in poi messa sotto tutela, per esempio dal vicesindaco ex leghista e compagno di merende della cara vecchia Casaleggio associati, vale a dire la stessa azienda con cui madame ha firmato il celebre contratto capestro prima della candidatura. … More Setta a responsabilità limitata

Il teatrino della crisi

Dopo aver discettato della fessaggine di Renzi e dell’idiozia pentastellata, adesso che sto per cimentarmi con la povertà estetica e intellettuale della commedia di questa crisi di governo sarà fin troppo facile tacciarmi di arroganza. A mia difesa, posso solo invocare la consapevolezza che chi vede la stupidità negli altri stia in realtà scorgendo la propria, e il solo portato di questa consapevolezza è che questa visione di insipienza mi porta più a cercare di capirla che a disprezzarla. Certo, c’è la possibilità che sia tutto un teatrino, che lo spettacolo di ingenuità cui assistiamo altro non sia che, appunto, uno spettacolo, recitato a beneficio di un pubblico, questo sì, tanto stupido da reagire con sdegno, ossia con quello che in fondo è il sentimento politico più universalmente accessibile ai fessi. … More Il teatrino della crisi

Il regime degli idioti

Si può dire che il Movimento 5 stelle è un cospicuo idiota collettivo, efficace versione 2.0 di quel partito come intellettuale collettivo che ha fatto la storia del Novecento. Si dirà che analoghe forme di idiosincratizzazione cognitiva, se mi si fa passare questo orrendo conio, hanno permeato più o meno ogni istanza politica, con ogni evidenza nei totalitarismi ma anche nelle più misurate e beneducate forme di partecipazione democratica: a dare retta a Schmitt, il politico si fonda in quanto tale sul riconoscimento di un altro come irriducibilmente altro e dunque nemico, e pertanto, aggiungeremmo noi, su un idiotismo fondativo. … More Il regime degli idioti